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  maggio 20, 2022      
 
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Cosa occorre per praticare il FT? Riduci

La prima cosa necessaria è un arma ad aria compressa corredata di ottica (cannocchiale di puntamento) e di pellets di adeguata qualità a e forma, di calibro non superiore a 4,5mm (altrimenti consociuti come  "piombini", "pallini", o "diaboli").

Una peculiarità del FT, è l'utilizzo di un cuscino su cui sedersi e/o appoggiare il ginocchio durante il tiro. Ne esistono di commerciali, ma purchè venga rispettato il regolamento può essere anche fatto in casa.

L'abbigliamento deve essere informale, purchè non costituisca supporto per l’arma, in nessun caso deve essere sagomato per consentire il contenimento della calciatura. Non è ammesso l’uso di abbigliamento specifico per il tiro a segno tipo Carabina a 10mt (C10) secondo lo standard ISSF, così come sono vietati i guanti da tiro (ISSF). Il tipico abbigliamento da caccia è considerarsi fra i più idonei, le gare hanno luogo con qualunque condizione metereologica, quindi un impermeabile tipo K-way non guasta mai.

Armi e legislazione vigente
La normativa attualmente in vigore suddivide il panorama delle armi ad aria compressa in due tipologie in base alla potenza espressa alla bocca: quelle di libera vendita, classificate come "arma di modesta capacità offensiva" (con potenza inferiore a 7,5 Joule), acquistabili da chiunque abbia compiuto il diciottesimo anno di età; oppure orientarsi verso armi più potenti (dette anche "full power" o più semplicemente “Full”) che sono equiparate in tutto e per tutto dal punto di vista normativo alle armi da fuoco, ricadendo nelle disposizioni e nei limiti fissati dalle relative leggi.

Qualsiasi scelta non preclude la partecipazione alle manifestazioni e gare amatoriali o agonistiche del panorama italiano e europeo, essendo previste differenti categorie sportive in funzione della potenza dell'arma.

Le armi si differenziano tecnicamente per il diverso sistema di propulsione del pallino.

Tipologie d'arma: carabine "springer"
La classica arma ad aria compressa è quella a molla, detta anche "springer" per i più tecnici.
Questi modelli d'arma sono caratterizzati quasi sempre da un prezzo di acquisto allettante, dalla loro semplicità meccanica e dalle possibilità di accuratizzazione (cioè di intervento migliorativo del ciclo di sparo) da parte dell'appassionato.

Tuttavia, purtroppo, mostrano il loro lato debole per la minore precisione rispetto ad altre tipologie e a volte per lo sforzo fisico richiesto dal caricamento (questo principalmente per le armi ad alta potenza), che deve essere operato prima di ogni tiro.

Le reazioni meccaniche di queste carabine "springer" allo sparo sono abbastanza rilevanti in funzione della potenza erogata e i loro effetti – in particolare quindi per le armi "full power" – si concretizzano spesso in una rosata piuttosto allargata nelle prove su bersaglio cartaceo.

Se affascinati dal mondo delle molle, pertanto, soprattutto agli inizi è di attestarsi su quella fascia di armi definite di libera vendita, per le limitate reazioni e gli effetti che possono essere deleteri sulla ricerca della prestazione ludica o sportiva.

Tipologie d'arma: carabine "pcp"
Il mercato offre anche armi più evolute rispetto alle springer le pcp appunto, il cui principio di funzionamento è completamente diverso dalle carabine a molla in quanto non devono “produrre aria” di volta in volta per espellere il pallino, ma utilizzano aria immagazzinata in precedenza in apposito serbatoio ad alta pressione (200bar circa).

Le peculiarità di questa tipologia d’arma è la completa mancanza di reazioni/vibrazioni allo sparo regalando rosate di tutto rispetto; tuttavia la maggior complessità costruttiva fa si che queste armi costino di più delle precedenti. Se si è orientati all’acquisto di un prodotto di questo tipo dobbiamo prevedere oltre al prezzo d’acquisto della carabina (la forbice è piuttosto ampia dai 650€ ai 2500€ di alcuni particolari modelli) una spesa ulteriore per una pompa ad alta pressione (circa 200€) o una bombola “scuba” il cui costo varia parecchio per via della moltitudine di modelli che offre il mercato.

Tipologie d'arma: carabine "pca"
Le pca sono parenti prossime delle pcp, ma anziché utilizzare aria conservata in un serbatoio utilizzano aria che viene prodotta di volta in volta in fase di ricarica dell’arma azionando una apposita leva. In pratica uniscono la libertà delle springer in quando non si dipende da bombole o pompe e l’assenza di reazioni allo sparo delle pcp.

Il contro da pagare spesso è un peso leggermente superiore dell’arma rispetto ad una pcp e ormai sono quasi sparite dalla produzione attuale quindi per l'acquisto è bene orientarsi sul mercato dell’usato.

Tipologie d'arma: carabine "CO2"
In commercio esistono alcuni modelli di carabine che funzionano con bombolette usa e getta caricate a co2. In sostanza, semplificando molto, sono molto simili nel funzionamento alle pcp però non utilizzano aria per la propulsione del pallino ma co2 .Nel field target pur potendo partecipare alle competizioni non sono utilizzate per via della scarsa potenza, poca autonomia, e difficile gestione e costanza del co2.

Il sistema di mira
Pur essendo consentite mire metalliche e diottre non sono adatte in questa disciplina sportiva.
Il sistema di mira più idoneo è il cannocchiale, dato che serve anche per stimare con la maggiore acuratezza possibile la distanza del bersaglio in quanto essa non è nota, deve possedere alcune caratteristiche:

1- essere dotato di correttore della parallasse che può essere montato o sulla lente frontale oppure in terza torretta posta sulla sinistra dell’ottica stessa.

2- avere altri ingrandimenti perché ci aiuterà nella stima della distanza;le ottiche più utilizzate nel field target hanno ingrandimenti variabili: 6-24, 8-32, ma sempre più spesso si vedono in gara anche dei 10-50.

3- avere la minima distanza di messa a fuoco che parta dai 10m in quanto i bersagli sono posti fra i 7m ed i 25m per la categoria “depotenziata” ed i 7m ed i 50m per la categoria a “piena potenza”

4- avere le torrette per la regolazione dell’alzo e della deriva azionabili a mano senza bisogno di “strumenti” come monetine o cacciaviti.

5- essere impermeabili agli agenti esterni in quanto le competizioni si svolgono anche in caso di pioggia

6- se l’ottica deve essere montata su di un’arma springer deve essere idonea a sopportarne le reazioni oppure essere montata utilizzando attacchi idonei.


La sicurezza
Sia in allenamento che sui campi di gara dobbiamo mettere in primo piano il fattore sicurezza, anche se stiamo maneggiato una carabina depotenziata non dobbiamo dimenticarci che stiamo utilizzando un’arma!
Per cui dobbiamo sempre seguire i dettami della sicurezza prestando molta attenzione alla traiettoria del pallino per non arrecare danni a cose o persone anche oltre la linea di mira del bersaglio, ma soprattutto maneggiare sempre le nostre armi come se fossero cariche, anche quando non le sono.

Tutto questo non deve spaventare chi si avvicina per la prima volta al nostro sport in quanto le norme di sicurezza sono le prime nozioni che vengono impartite.


(*) Testo liberamente tratto dal sito dei "diaboli volanti" adattato e rielaborato

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